Test riflessi: misura il tuo tempo di reazione
Aspetta che l’area diventi verde, clicca più in fretta che puoi e leggi il tuo tempo di reazione in millisecondi.
Il tuo risultato
0
Nuovo record!
Livello per gioco Solo per divertimento: soglie nostre, non statistiche.
Il risultato include il ritardo di schermo, mouse o touchscreen e browser, di solito qualche decina di millisecondi. Confronta i risultati sullo stesso dispositivo.
I risultati compariranno qui dopo la prima prova.
Questo test funziona nel browser e richiede JavaScript. Attiva JavaScript per avviarlo; la spiegazione e la checklist qui sotto funzionano anche senza.
Come funziona il test del tempo di reazione
- Clicca sull’area (oppure premi Spazio o Invio). Compare la scritta Aspetta il verde…
- Tieni il dito pronto, ma non cliccare ancora. L’attesa dura a caso dai 2 ai 5 secondi, così non puoi prendere il ritmo.
- Appena l’area diventa verde e dice Clicca!, clicca, tocca o premi Spazio.
- Il tuo tempo appare in ms. Clicca di nuovo per il tentativo successivo: dopo 5 tentativi arriva il riepilogo.
Hai cliccato prima del verde? Vedi Troppo presto! e quel tentativo non vale; le partenze anticipate vengono contate a parte.
Il risultato mostra quattro numeri:
- Media: la media dei tuoi 5 tentativi validi.
- Mediana: il valore che sta nel mezzo. Un tentativo lento (magari hai sbattuto le palpebre) la sposta appena, per questo è spesso il numero più onesto.
- Record: il tuo tentativo valido più veloce.
- Variabilità (DS): la deviazione standard. Se è bassa sei costante; se è alta, alcuni tentativi sono stati molto più lenti degli altri.
Un grafico mostra questa sessione e le medie delle tue ultime sessioni, salvate solo in questo browser.
Qual è un buon tempo di reazione?
Non abbiamo una classifica: i risultati restano sul tuo dispositivo, quindi non conosciamo i punteggi degli altri. Per avere un riferimento, ecco uno studio pubblicato.
In un ampio studio di laboratorio sul tempo di reazione visivo semplice (1.469 adulti tra i 18 e i 65 anni, che rispondevano a uno stimolo con un clic del mouse) la media è stata di 231 ms, cioè 213 ms dopo aver tolto il ritardo dello schermo e del mouse usati dai ricercatori. Il gruppo più giovane stava intorno ai 218 ms (200 ms corretti) e i tempi crescevano lentamente con l’età, di circa mezzo millisecondo all’anno. Fonte: Woods et al., 2015, Frontiers in Human Neuroscience (in inglese).
Quindi una mediana sui 200 e qualcosa ms, con un’attrezzatura normale, rientra nei valori misurati da quello studio. Non dare troppo peso a differenze di 10 o 20 ms tra un dispositivo e l’altro.
Il tuo dispositivo aggiunge ritardo al risultato
Ogni test dei riflessi online misura te più il tuo hardware. Il tempo parte quando il browser disegna il fotogramma verde e si ferma quando arriva il clic; nel mezzo ci sono ritardi che non vedi:
- Latenza dello schermo: il monitor ha bisogno di tempo per mostrare un nuovo fotogramma. Uno schermo a 60 Hz ne disegna uno ogni 16,7 ms, uno a 144 Hz ogni 6,9 ms. I televisori con molta elaborazione dell’immagine aggiungono ancora di più.
- Latenza dell’input: mouse, tastiera o touchscreen impiegano qualche millisecondo a segnalare la pressione. I dispositivi wireless e Bluetooth possono aggiungerne altri, e il touchscreen del telefono è spesso più lento di un mouse con il filo.
- Browser e sistema: un computer impegnato o il risparmio energetico rendono i tempi più ballerini.
Nello studio citato, schermo e mouse da soli aggiungevano in media 17,8 ms, e gli autori fanno notare che gli studi più vecchi erano gonfiati fino a 100 ms proprio da questi ritardi. Per questo misuriamo dal fotogramma esatto in cui l’area diventa verde, e per questo conviene confrontare i risultati sullo stesso dispositivo. Vuoi guardare il lato input? Prova il test del polling rate del mouse o del polling rate della tastiera.
Cosa influenza il tempo di reazione
A parte il dispositivo, i fattori che contano di più cambiano da un giorno all’altro:
- Sonno: la stanchezza ti rende più lento e soprattutto meno costante. Una variabilità (DS) molto più alta del solito spesso vuol dire poche ore di sonno.
- Caffeina: un caffè può rendere un po’ più rapido chi è stanco, ma troppi caffè ti rendono nervoso (e aumentano le partenze anticipate).
- Riscaldamento e concentrazione: il primo tentativo è spesso il più lento. Fai una sessione di prova, poi misura sul serio.
- Aspettativa: l’attesa casuale serve a farti reagire al verde, non a un ritmo. Se fai tante partenze anticipate, stai tirando a indovinare.
- Età ed esercizio: il tempo di reazione cresce piano con gli anni; l’esercizio ti rende soprattutto più costante.
Consigli per una misura onesta
- Usa sempre lo stesso dispositivo e lo stesso input. - Siediti comodo, appoggia il dito sul pulsante e guarda il centro dell’area. - Giudica dalla mediana di più sessioni, non da un singolo record fortunato.
Altri modi per mettere alla prova i riflessi
- Allenamento mira: riflessi più precisione del mouse su 30 bersagli.
- Test CPS e contatore barra spaziatrice: velocità pura.
- Test velocità di scrittura: riflessi e dita, ma su parole intere.
Li trovi tutti nella pagina dei test di abilità. Se i tempi ti sembrano strani, controlla prima il mouse con il test mouse.
Domande frequenti
Qual è il tempo di reazione medio di una persona?
Per uno stimolo visivo semplice e un clic del mouse, uno studio su 1.469 adulti ha misurato una media di 231 ms, ovvero 213 ms senza il ritardo di schermo e mouse (Woods et al., 2015, Frontiers in Human Neuroscience).
Perché sul telefono il mio tempo di reazione è più lento?
Di solito un touchscreen impiega più tempo a segnalare un tocco di quanto un mouse con il filo ne impieghi per un clic, e schermo e risparmio energetico del telefono aggiungono il loro ritardo. I tuoi riflessi sono gli stessi: è la catena hardware a essere più lenta. Confronta i risultati del telefono solo con altri risultati del telefono.
Il test conta le partenze anticipate?
Un clic prima che l’area diventi verde mostra Troppo presto! e non entra nei tuoi tempi. Il numero di partenze anticipate compare accanto ai risultati, così vedi se stavi tirando a indovinare.
Che differenza c’è con il test di reazione di Human Benchmark?
L’idea è la stessa: aspetti il cambio di colore e clicchi. Qui in più hai mediana e variabilità su 5 tentativi, un grafico della sessione, uno storico salvato nel browser e puoi rispondere anche con Spazio o Invio.
Si può migliorare il tempo di reazione?
Soprattutto togliendo ciò che ti rallenta: dormi abbastanza, scaldati, resta rilassato e usa un mouse e uno schermo reattivi. L’allenamento abbassa più che altro la mediana e la variabilità.
I miei dati vengono salvati o inviati?
No. Il test gira interamente nel browser. Le tue ultime sessioni restano salvate solo in questo browser, su questo dispositivo, e Cancella i miei risultati le elimina.