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Test del polling rate della tastiera

Fai scorrere le dita su tanti tasti per 10 secondi e ottieni una stima di quante volte al secondo la tastiera invia i dati.

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Fai scorrere le dita su tanti tasti diversi, il più veloce possibile.

Tieni premuto Esc per 1 secondo per fermare

Perché è una stima

Il browser vede solo quando arriva ogni evento dei tasti. Una tastiera che invia un report ogni 8 ms (125 Hz) produce intervalli multipli di 8 ms: noi cerchiamo il passo più grande di questo tipo. Sistema operativo e browser aggiungono i loro ritardi e i browser non mostrano passi più fini di circa 1 ms, quindi è una stima, non una misura dell’hardware.

Questo test funziona nel browser e richiede JavaScript. Attiva JavaScript per avviarlo; la spiegazione e la checklist qui sotto funzionano anche senza.

Come misurare il polling rate della tastiera

  1. Premi Avvia test di 10 secondi. Il conto alla rovescia di 10 secondi parte con la prima pressione.
  2. Fai scorrere le dita su più tasti diversi che puoi, il più veloce possibile. Pensa a tamburellare su tutta la tastiera, non a scrivere parole.
  3. Dopo 10 secondi vedi il risultato, per esempio ≈ 125 Hz con “8 ms tra un report e l’altro”, quanti intervalli sono stati misurati e quale quota rientra nello schema.
  4. Premi Ripeti per rifarlo. Due o tre prove che concordano convincono più di una sola.

Il grafico sotto il risultato mostra in millisecondi gli intervalli tra le tue pressioni. Con una tastiera a 125 Hz spesso li vedi raggrupparsi a 8, 16, 24 ms e così via.

Come funziona la stima

La tastiera non avvisa il computer nell’istante esatto in cui premi un tasto. Invia i dati a un ritmo fisso, il polling rate (frequenza di polling): 125 Hz vuol dire un invio ogni 8 ms, 500 Hz ogni 2 ms, 1000 Hz ogni 1 ms. Due pressioni che finiscono in invii diversi sono quindi separate da un numero intero di periodi.

Il test registra il tempo tra le pressioni di tasti diversi (le ripetizioni di un tasto tenuto premuto vengono ignorate). Poi prova i periodi 16, 8, 4, 2 e 1 ms e sceglie il più grande in cui rientra almeno il 90% degli intervalli, con una tolleranza di ±0,25 ms. Se il 90% degli intervalli è vicino a multipli di 8 ms, la tastiera quasi certamente invia i dati ogni 8 ms: ≈ 125 Hz.

Perché un browser può solo stimarlo

Una pagina web vede solo quando è arrivato ogni evento di tastiera, dopo che lo hanno gestito lo stack USB, il sistema operativo e il browser. Ognuno aggiunge un po’ di ritardo e di jitter. Alcuni browser, inoltre, arrotondano di proposito i tempi degli eventi per proteggere la privacy (Firefox e Safari possono farlo, soprattutto con le protezioni anti-fingerprinting attive). Quando il test rileva un orologio così grossolano te lo dice e non mostra nessun numero, invece di inventarne uno.

Per questo il risultato è indicato come Stima. Distingue bene una tastiera a 125 Hz da una a 1000 Hz e ti mostra i dati che ha usato. Non può misurare la latenza hardware della tastiera e non sa distinguere 1000 Hz da 8000 Hz. Per valori esatti servono un analizzatore USB o il software del produttore. Gli strumenti che da un browser stampano un numero preciso come “997,3 Hz” stanno tirando a indovinare.

Molte tastiere da gaming permettono di impostare il polling rate dal software o con una combinazione di tasti. Se l’hai cambiato, questo test è un modo rapido per verificare che l’impostazione abbia avuto effetto.

Polling rate e latenza della tastiera

Molti cercano un “test di latenza della tastiera”, ma il polling rate è solo una parte della latenza. Passare da 125 Hz a 1000 Hz riduce l’attesa massima per il prossimo invio da 8 ms a 1 ms. Il debounce degli interruttori, la scansione della tastiera, il collegamento wireless, il sistema operativo e lo schermo aggiungono i loro ritardi, e un browser non può separarli. Se vuoi farti un’idea di tutta la catena, il test dei riflessi misura te più l’intera postazione.

Test collegati: il polling rate del mouse fa lo stesso lavoro per il mouse con un metodo diverso, il test tastiera prova ogni tasto e il test ghosting tastiera mostra quanti tasti vengono registrati insieme. Se alcuni tasti non rispondono, c’è la guida tasti del portatile che non funzionano. Niente di ciò che premi viene salvato o inviato. Altri strumenti: test dei dispositivi.

Domande frequenti

Come controllo il polling rate della mia tastiera?

Premi Avvia su questa pagina e fai scorrere le dita su tanti tasti diversi per 10 secondi. Il test analizza gli intervalli tra le pressioni e stima la frequenza di invio, per esempio ≈ 125 Hz (8 ms) o ≥ 1000 Hz.

Qual è un buon polling rate per una tastiera?

125 Hz vanno benissimo per scrivere e per l’ufficio. Le tastiere da gaming di solito lavorano a 1000 Hz, che riduce l’attesa per il prossimo invio da un massimo di 8 ms a un massimo di 1 ms. Esistono frequenze più alte, ma il guadagno è molto più piccolo.

Perché il test dice “≥ 1000 Hz (limite del browser)”?

1 ms è il passo più fine che questo metodo nel browser può verificare in modo affidabile, quindi qualsiasi tastiera che invia dati ogni millisecondo o più spesso compare come ≥ 1000 Hz. Non può distinguere 1000 Hz da 4000 o 8000 Hz.

Perché ottengo “Nessuno schema chiaro”?

Gli intervalli tra le tue pressioni non si sono allineati a un periodo di invio fisso. Tastiere Bluetooth, hub USB e un computer sotto sforzo aggiungono jitter. Prova con il cavo, chiudi le app pesanti e passa più veloce su più tasti.

È un test di latenza della tastiera?

Non esattamente. Stima il polling rate, che è solo una parte della latenza. Un browser non può misurare l’intero ritardo dalla pressione del tasto allo schermo; il risultato è una stima, ed è indicato come tale.

Perché nel mio browser non funziona?

Alcuni browser arrotondano molto i tempi degli eventi per proteggere la privacy, e questo nasconde lo schema. Il test se ne accorge e te lo dice. Prova Chrome o Edge su un computer.

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