Test polling rate del mouse
Muovi il mouse in cerchi rapidi sopra l’area di prova per 5 secondi e leggi il polling rate in Hz.
Muovi il mouse qui in cerchi veloci per 5 secondi
- Secondo più intenso
- —
- Polling rate
- —
- Metodo
- —
Se ti muovi troppo piano il numero scende: il mouse invia dati solo quando si muove.
Questo test funziona nel browser e richiede JavaScript. Attiva JavaScript per avviarlo; la spiegazione e la checklist qui sotto funzionano anche senza.
Come controllare il polling rate del mouse
- Porta il puntatore nell’area di prova e inizia a muoverlo in cerchi rapidi. La prova da 5 secondi parte da sola.
- Continua a muoverti fino alla fine del conto alla rovescia. Il numero grande mostra gli eventi al secondo adesso.
- Alla fine trovi il Secondo più intenso, cioè il numero di eventi nella migliore finestra di 1 secondo, e il Polling rate più vicino: 125, 250, 500, 1000 o 2000+ Hz.
- Il grafico mostra gli eventi al secondo per tutta la prova, così vedi se la frequenza resta stabile o ha dei cali.
- Muovi di nuovo il mouse per ripetere il test.
Il risultato indica anche il Metodo concesso dal browser: aggiornamenti grezzi del puntatore, eventi del puntatore raggruppati o semplici eventi di movimento del puntatore. Conta per capire quanto fidarsi del numero (vedi sotto).
Polling rate, Hz e ms spiegati
Un mouse non trasmette la sua posizione in modo continuo. Invia un report a ritmo fisso: è il polling rate (frequenza di polling), misurato in hertz, cioè report al secondo:
- 125 Hz: un report ogni 8 ms. Il classico valore USB di base, comune sui mouse da ufficio.
- 500 Hz: ogni 2 ms.
- 1000 Hz: ogni 1 ms. L’impostazione abituale dei mouse da gaming.
- Da 2000 a 8000 Hz: ogni 0,5–0,125 ms. Alcuni mouse da gaming recenti; chiedono più lavoro alla CPU e non tutti i giochi ne traggono vantaggio.
Una frequenza più alta fa sapere prima al computer che ti sei mosso e rende più fluido il percorso del puntatore, cosa che si nota soprattutto sugli schermi ad alta frequenza di aggiornamento. Passare da 125 a 1000 Hz riduce l’attesa massima da 8 ms a 1 ms; passare da 1000 a 8000 Hz fa risparmiare meno di 1 ms in più.
Il polling rate non è la stessa cosa dei DPI (quanto si sposta il puntatore per ogni pollice di movimento del mouse) e nemmeno della latenza totale, che comprende anche sensore, collegamento wireless, gioco e schermo.
Il mouse invia report solo quando si muove. Per questo devi continuare a muoverlo: un movimento lento abbassa il numero, ma non dice nulla sul mouse.
Limiti del browser: perché il numero può essere più basso
Di solito i browser passano il movimento del mouse una volta per fotogramma dello schermo, quindi una pagina non vede ogni report. Questo test usa la fonte migliore che ogni browser offre:
- Aggiornamenti grezzi del puntatore (Chrome, Edge e altri browser Chromium su una pagina sicura): ogni report del mouse arriva come evento a sé. La pagina dice che il browser riporta ogni aggiornamento grezzo e che il numero è vicino al vero polling rate.
- Eventi puntatore raggruppati: il browser raggruppa i report di ogni fotogramma ma passa comunque i punti intermedi. Spesso va bene, ma alcuni browser li limitano o li fondono.
- Eventi di movimento del puntatore: un evento per fotogramma, quindi il risultato segue la frequenza dello schermo e non il mouse.
Se il metodo non è quello grezzo e il risultato resta sotto i 300 Hz, la pagina avvisa che qui il browser arriva al massimo a circa N Hz. In quel caso un mouse da 1000 Hz può segnare 60, 120 o 250 Hz. Fai il test in Chrome o Edge su un computer per vedere il valore reale. Telefoni e tablet con input touch non danno una misura sensata del polling rate.
Risultato basso o instabile?
- Sotto la frequenza impostata: controlla l’impostazione nel software del mouse, poi rifai il test. Alcuni mouse wireless scendono a una frequenza più bassa per risparmiare batteria.
- Grafico con picchi e cali: interferenze wireless (le porte USB 3 e i router Wi-Fi vicini sono cause frequenti), batteria scarica o computer sotto sforzo. Collega il ricevitore a una porta USB 2 frontale o usa la prolunga fornita con il mouse.
- Sotto i 125 Hz: ti sei mosso troppo piano oppure il browser è in modalità eventi di movimento.
Altri test: il test mouse controlla pulsanti, doppi clic e rotellina, il polling rate della tastiera stima la frequenza della tastiera, e il test CPS e l’allenamento mira mettono il mouse al lavoro. Niente viene registrato o caricato. Altri strumenti: test dei dispositivi.
Domande frequenti
Come si controlla il polling rate del mouse?
Muovi il mouse in cerchi rapidi sopra l’area di prova per 5 secondi. Il test conta gli eventi del mouse nel secondo più intenso e mostra la frequenza comune più vicina: 125, 250, 500, 1000 o 2000+ Hz.
Un polling rate di 1000 Hz va bene?
Sì. 1000 Hz (un report ogni millisecondo) è lo standard dei mouse da gaming ed è più che sufficiente per la maggior parte dei giocatori. Esistono frequenze più alte, ma danno vantaggi minori e usano più CPU.
Perché il mio mouse da 1000 Hz segna solo 60 o 125 Hz?
O ti sei mosso troppo piano, o il browser passa un solo evento per fotogramma dello schermo. La pagina ti avvisa quando succede. Riprova in Chrome o Edge su un computer e continua a muoverti veloce.
Che differenza c’è tra polling rate e DPI?
Il polling rate indica quanto spesso il mouse invia report (Hz). I DPI indicano quanto si sposta il puntatore per ogni pollice di movimento del mouse. Sono indipendenti: puoi cambiare uno senza toccare l’altro.
Un polling rate più alto può creare problemi?
Da 2000 Hz in su, alcuni giochi vecchi e computer sotto sforzo vanno a scatti per via degli eventi in più. Se succede, torna a 1000 Hz nel software del mouse.